Nella storia della Rete, ma anche in quella della società degli ultimi anni, Facebook può essere considerato una sorta di spartiacque. Da quando è nato, o meglio da quando si è diffuso, tutte le relazioni, le notizie, i fenomeni culturali e non passano per il social network di Zuckerberg.
Inutile dire che sia diventato oggetto di ricerche, sondaggi e analisi di vario genere, che spaziano su diversi ambiti.

Quello dei sentimenti e degli stati d’animo è sicuramente uno dei più esplorati: una recente analisi afferma che gli aggiornamenti di stato sul social network sarebbero uno specchio del nostro livello di depressione. Soprattutto tra i giovani: un’indagine effettuata dall’università di Washington su 200 studenti iscritti a Facebook e altre reti sociali ha rilevato che un aggiornamento su tre mette in evidenza sintomi collegabili alla depressione. Frasi tristi, status che esprimono angoscia, link a notizie di cronaca sarebbero i sintomi del malessere. Per questo, è fondamentale che genitori e amici leggano con attenzione quanto pubblicato su Facebook per aiutare eventualmente i ragazzi in difficoltà. (continua…)

Un binomio che in questi Anni Zero si è consolidato sempre più e che vede la Rete – Iinternet, i social network, lo streaming e il digital download – e la musica, soprattutto quella emergente, andare a braccetto e integrarsi perfettamente l’una con l’altra.

Lo confermano anche i dati, in ultimo il rapporto FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) pubblicato qualche giorno fa: tra download e streaming, più del 21% del mercato discografico è digitale e fattura 27,5 milioni di euro. Le previsioni per il futuro vedono tablet e smartphone in progressiva ascesa, mentre il download da pc perderà terreno. (continua…)

Strumento per comunicare con target di utenti non raggiunti, luogo di interazione e scambio per aumentare la partecipazione con i cittadini, ma anche perdita di tempo e risorse, fenomeno di puro voyeurismo tecnologico e sociale. Sono questi gli estremi tra cui oscillano i giudizi delle Pubbliche Amministrazioni sui social network: da Facebook a Twitter, da Youtube a Flickr la presenza delle Pa sulle reti sociali è da sempre accompagnata da scetticismo e luoghi comuni, sebbene non manchino casi di eccellenza ed esperienze riuscite.

Per sfatare i pregiudizi e riportare nei ranghi i “facili entusiasmi”, abbiamo realizzato per un nostro cliente un’analisi di benchmark per individuare le best practice italiane ed estere. Obiettivo? Determinare una strategia di promozione online dei temi legati alla mission istituzionale dell’ente, che tenesse conto delle criticità e dei punti di forza di questa azione. (continua…)

Social_networkLe ultime novità dal mondo social dimostrano che per avere e realizzare idee innovative non è necessario essere nati negli Stati Uniti o disporre di budget importanti.
Da qualche mese, infatti, in Italia sono stati lanciati nuovi social network, rigorosamente “fatti in casa”. Anche se con caratteristiche, target e obiettivi diversi, è impossibile non individuare elementi comuni: sono frutto di start up fatte da giovani, a costo quasi zero, e, per il momento, ancora in in fase di lancio.

Jobberone è stato ribattezzato il “LinkedIn tricolore”, ma si differenzia dal più famoso network professionale per alcuni aspetti. Nato grazie a un gruppo di giovani imprenditori attivi nel bresciano, consente agli utenti, in maniera completamente gratuita, di cercare annunci di lavoro relativi a tutto il territorio nazionale e alle aziende di pubblicare e gestire le proprie inserzioni. Le realtà di riferimento non sono, però, grandi imprese e multinazionali, come nel caso di LinkedIn, ma soprattutto piccole e medie aziende. (continua…)

viral-videosCome da tradizione, You Tube ha stilato la classifica dei video più visti nello scorso anno solare.  Il 2011 si è configurato come l’anno dei record: un trilione di visualizzazioni totali dalla sua nascita. Come se ogni persona vivente sulla terra avesse visto in media 140 video durante l’anno.

Per stilare questa Top Ten sono stati considerati il numero di visualizzazioni globali per ciascun video e, in alcuni casi, sono stati sommati il numero di visualizzazioni delle diverse versioni dello stesso filmato. E tra videoclip musicali, danzatori dilettanti, cantanti in erba e bambini prodigio, emergono loro: gli spot pubblicitari. Difficile da credere ma è così.
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Industria_comunicazioneIn che modo il periodo di forte crisi e stagnazione economica, che l’Italia e l’Europa stanno tuttora attraversando, hanno coinvolto l’intera industria della comunicazione? Quali modelli di business si sono affermati e quali invece sono andati incontro alla disfatta? Come affrontare il futuro e con quali prospettive?

Sono queti i temi sui quali si è discusso lo scorso 2 febbraio al IX Summit sull’Industria della Comunicazione, consueto appuntamento organizzato dalla Fondazione Rosselli per presentare il 14° Rapporto IEM. Quest’ultimo si propone non solo di fornire dati sull’andamento del mercato e stime per gli anni successivi, ma anche di focalizzare l’attenzione sulle azioni da intraprendere nel futuro, indicando quattro possibili aree di intervento su cui attivare nuove soluzioni strategiche al fine di superare il periodo critico. (continua…)

RCATra i nostri “lavori in corso”, c’è la realizzazione di contenuti per un nuovo sito divulgativo sul tema delle polizze auto (RC Auto). Quello assicurativo è un tema “caldo” e particolarmente tecnico, non di immediata comprensione per gli utenti della Rete, specie nel settore auto e moto. Per questo motivo, nell’elaborazione del piano editoriale, ci siamo prefissati l’obiettivo di rendere meno ostica la sua conoscenza e più interessante l’approfondimento. Tre le nostre priorità: chiarezza e trasparenza, attraverso la spiegazione in maniera semplice e divulgativa di temi attuali; utilità e servizio, mediante la diffusione di informazioni che facilitino la comprensione del mondo RCA.
Qual è il target di riferimento? Possessori di RC Auto, associazioni di consumatori che seguono lo sviluppo del settore, giornalisti e opinion leader che necessitano di informazioni aggiornate. (continua…)